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The Banana’s Album

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Velvet Underground & Nico è l’album delle contrapposizioni. Quella tra la voce calda ed avvolgente di Nico e il cantare quasi parlato di Lou Reed, tra le sonorità ruvide e psichedeliche ed i testi ricercati ed allegorici. Nel 67, quando uscì, fu un flop. Poche copie vendute, errori di distribuzione et cetera, ma il valore di quest’album è universale.

Velvet Underground & Nico è il lato B di certa musica hippy troppo strimpellata ed ingenua. Amore, droga, solitudine e morte allontanano il gruppo di Lou Reed dall’assordante peace and love di quegli anni e contribuiscono al formarsi del rock psichedelico anni 70 (l’anno seguente uscirà The Piper at gates of down, esordio dei Pink Floyd). Nulla è scontato tra le musicalità distorte dell’album prodotto da Andy Warhol (sua è inoltre la copertina con la celebre banana su sfondo bianco): dall’apparizione della “Venere in pelliccia”, evocazione di un amore distorto ed inaccessibile, ad Heroin dove Lou Reed prende la grande decisione, proverà a nullificarsi, fino a Suday Morning, fotografia di una solitudine esistenziale. Velvet Underground & Nico è faticoso, quasi inaccessibile, la chitarra ridonda e si distorce dando un senso di fastidio a chi ascolta, mentre chi volesse approfondire i testi troverà un labirinto simbolico in cui cercare la dispersione di quella generazione di artisti. Syd Barrett, leader dei Pink Floyd verrà mangiato dagli acidi poco dopo il primo album, lo stesso progetto Velvet Underground (velluto sotterraneo) si spegnerà nel 1970. Il loro sentimento durerà molto di più.

Oggi, mentre molti hippies fanno i banchieri, Lou Reed è ancora sul palco, sopravvissuto ad anni folli ed invecchiato come vino d’annata.

The Velvet Underground & Nico – 1967

1. Sunday Morning

2. I’m Waiting For The Man

3. Femme Fatale

4. Venus In Furs

5. Run Run Run

6. All Tomorrows Parties

7. Heroin

8. There She Goes Again

9. I’ll Be Your Mirror

10. The Black Angel’s Death Song

11. European Son

 
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